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Oggi parliamo di spanakòpita (si pronuncia con l’accento sulla o), una torta salata tipica greca, buonissima, di spinaci (in greco, appunto, spanaki) e feta. Più gustosa delle nostre torte salate con la ricotta proprio perché la feta gli dà una marcia in più. Quando vivevo ad Atene io la mangiavo a colazione.

Come raccontavo qualche settimana fa, ho provato a farla già due volte senza successo. Mi rimaneva sempre troppo umida e non si cuoceva, ma questa volta ho vinto io. Niente foto-ricetta passo passo perché, confesso, non ero molto fiduciosa. Ma è talmente semplice che si fa tranquillamente anche senza.

Allora, ecco la ricetta:

Spanakopita (torta salata di spinaci e feta)

Spanakopita

Ingredienti:

1 kg di spinaci freschi

300 gr di feta

1 o 2 cipolle

3 uova

2 dischi di pasta sfoglia (io ho usato quella integrale della Buitoni, molto buona)

olio e.v.o. / sale & pepe qb

pangrattato

 

Cuocete gli spinaci. Io li faccio appassire in padella, senza acqua ma con un po’ di sale. Li lascio raffreddare e poi li strizzo. Li strizzo ancora, e poi quando penso di aver finito, nel dubbio li strizzo ancora una volta.

Tagliate le cipolle finemente e fatele stufare in padella con un po’ d’olio.

In una ciotola mettete gli spinaci, la feta sbriciolata, le cipolle appassite e le tre uova intere. Se il composto è troppo umido, aggiungete un pochino di pangrattato per asciugare. (Con il trauma dei due precedenti fallimenti, io non ho voluto correre rischio di sbagliare ancora). Se volete, non è molto greco ma potete aggiungere anche un po’ di parmigiano al composto. Vi assicuro che male non ci sta. Salate (non troppo) e pepate.

In una teglia stendete la prima base di sfoglia. Stendete un velo di pangrattato sopra la sfoglia, prima del composto, servirà a non farla bagnare, facendola cuocere meglio. Versate poi il composto del ripieno e livellate.  Chiudete con il secondo disco e tagliate la pasta in eccesso. Forate con una forchetta la superficie e mettete in forno preriscaldato, statico, a 180°C per circa 40 minuti. In ogni caso, vale la regola dello stuzzicadenti, quando sarà asciutto è cotta. Se la sfoglia della copertura si sta bruciacchiando ma l’interno non è ancora cotto, copritelo con un foglio di stagnola.

[Quando togliete la sfoglia in eccesso, non buttatela! Tagliatela in quadrati, conditela con quello che avete a casa - pezzettini di mozzarella, briciole di prosciutto, philadelphia, 'nduja, sottilette, patè di olive o di tonno - ma ovviamente non tutto insieme, sciocchini - e se non avete niente arrotolatela e basta, mettete in teglia su un foglio di carta forno e fatelo cuocere insieme alla torta. Avrete degli sfiziosi rustici con cui ingannare il tempo mentre cuoce la spanakopita! Io per esempio li ho fatti con il philadelphia, con la 'nduja e anche vuoti.]

 


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