idee, ispirazioni e design per una casa rock'n'roll

Da signorina sentimentalona quale sono, uno dei miei passatempi preferiti è andare a spulciare vecchissime foto di luoghi che conosco, osservare le differenze, tergiversare su come, ahimé, molte cose sono cambiate o completamente sparite. Quasi sempre, la versione attuale è quella peggiore. (Nello specifico, uno dei pochi gruppi che seguo su FB si chiama “Roma Sparita” ed è stupendo vedere le immagini di una Roma sparita molti anni fa. Ma sto divagando.)

A volte invece qualche scatto prima di mettersi al lavoro, e qualche scatto al risutalto finale permettono di rendersi conto del grande cambiamento che si può attuare in una stanza, un ambiente, su un oggetto di arredamento, con la giusta combinazione di manualità, senso pratico e fantasia. Ho visto molti esempi in rete che cercherò di raccogliere in questa categoria sempre più spesso. Parliamo di sedie, poltrone, lampade, giardini o intere stanze. Non importano le dimensioni di quel che si rinnova, ma come lo si fa, quanto si riesce a dare “nuova vita” ad un vecchio oggetto.

Il primo post della categoria è un inizio col botto.

il backyard, prima.

Adoro Karen di The Art of Doing Stuff. Karen sa fare più o meno qualunque cosa, in casa o fuori casa. Abita in Canada in un meraviglioso cottage di 160 anni fa immerso nel verde, e ha rifatto da zero, da sola, il suo cortile dietro casa.

Il backyard originario aveva un piccolo stagno circondato da rocce in un angolo, un rivestimento in ardesia che cadeva a pezzi, piante e radici che spuntavano un po’ ovunque. Uno scoiattolo mangione supervisionava i lavori.

Lo stagno con relativi inquilini ha traslocato per 2 settimane in una piscina per bambini, Karen ha smontato pezzo dopo pezzo tutta la pavimentazione in ardesia, spostato rocce, sradicato piante, livellato ogni singola pietra rispetto al terreno in modo che non facesse ristagnare l’acqua piovana. Ha praticamente scavato ex novo la sede dello stagno e l’ha rivestita in legno, ha creato le cascate, smontanto e ricreato le aiuole, finito il tutto con un’illuminazione perfetta, nuove piante e chaises longues. Da sola, in circa quattro mesi di lungo e faticoso lavoro, ma con un risultato a dir poco eccezionale.

Karen dice che non cambierà mai casa, a meno che il suo cortile non cada di nuovo a pezzi. Come darle torto!
Se ve la cavate con l’inglese leggete il post originale perché ne vale davvero la pena.

(Thanks to Karen for letting me share this massive backyard makeover.)

  1. si può commentare?? primo commento!!!

    volevo farti un grosso in bocca al lupo per questo nuovo progetto, ecco! :P

    (il Canada ultimamente mi perseguita.. :| )


  2. A parte il risultato del suo lavoro, che è ovviamente fantastico… io voglio quello scoiattolo! *__*



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